La polizia francese ha forzato i picchetti al porto di Ajaccio e ai terminali petroliferi dello scalo marittimo di Marsiglia, fermi da giorni per protesta contro la privatizzazione della SNCM.
L'obiettivo era sbloccare la situazione, invece il risultato è stato l'inasprimento del conflitto.
Il personale in sciopero ora è raddoppiato e l'attività del principale porto francese resta paralizzata.
Ad Ajaccio, il prefetto Pierre-René Lemas, che è appena sfuggito a un attentato, lancia un avvertimento: "Voglio credere al senso di responsabilità di tutti i nostri intelocutori. Del resto, conoscendoli, e conoscendoli bene, li esorto veramente alla calma".
Anche se oggi gli aeroporti corsi sono di nuovo in funzione, e ciò consentirà ai dimostranti di recarsi a una manifestazione a Marsiglia, la lotta contro la vendita della Societé nationale corse Mediterranée continua a paralizzare l'isola.
Eppure il clima sembrava più disteso, ieri sera, dopo il rilascio dei marinai e dei sindacalisti coinvolti nel dirottamento dimostrativo della nave Pascal Paoli.
Il governo francese ha dovuto rinunciare alla privatizzazione totale della compagnia, che è sull'orlo del fallimento. Parigi ha sollecitato l'autorizzazione europea a mantenere una partecipazione statale pari al 25%. Ma i sindacati respingono il piano perché non salva i 400 posti di lavoro a rischio.
(Euro News)
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