Non c'è nessuna certezza che i negoziati per l'adesione della Turchia all'Unione europea partano ogg i.
L'ha detto il capo della diplomazia britannica e presidente di turno dell'Unione Jack Straw, riferendosi alla discussione ripresa stamattina tra i ministri degli esteri dei Venticinque a Lussemburgo dopo lo stallo di ieri: "I negoziati potranno cominciare se riusciremo a raggiungere un accordo in questa discussione con l'Austria. È questa la notizia difficile. La notizia molto più positiva è che nelle discussioni di ieri sono rimasto molto colpito dalla forza del sostegno nei confronti della candidatura turca e del ruolo della Turchia in Europa da parte di 24 stati membri".Il venticinquesimo, per l'appunto l'Austria, si è messo di traverso nei giorni scorsi reclamando che nel quadro negoziale si dica esplicitamente che il processo potrebbe eventualmente concludersi non con l'adesione, ma con un "partenariato privilegiato". A rappresentare Vienna in queste discussioni è la ministra Ursula Plassnik: "Non bisogna perdere le speranze. Dobbiamo venirci incontro, in questa situazione diff icile e tesa. E dobbiamo mantenere il sangue freddo ed essere ben coscienti della nostra responsabilità".La questione turca in questo contesto è strettamente legata a quella croata, anche se non ufficialmente. Vienna vuole lo scongelamento dei negoziati con la Croazia, rinviati lo scorso marzo perché Zagabria non ha collaborato a sufficienza con il tribunale dell'Aja nel cercare di catturare il generale Ante Gotovina. Stamattina si sarebbe dovuta riunire la task force incaricata di decidere sulla questione, ma la riunione è stata rinviata per proseguire la discussione sulla Turchia.
(Euro News)
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