Via libera anche ai negoziati di adesione della Croazia.
Subito dopo la decisione sulla Turchia, i ministri degli esteri dei Venticin que hanno detto sì al Paese balcanico. Immediatamente si è svolta la cerimonia di avvio, in piena notte. Anche in questo caso, si è trattato di una vicenda lunga e complessa."La Croazia conduce una politica su due binari - ha detto il premier Ivo Sanader -. Uno conduce all'Unione europea, all'accesso tramite i negoziati. L'altro è verso i Balcani. Sono sicuro che come la Croazia diventerà membro dell'Unione, ci saranno presto benefici effetti sugli altri Paesi della regione, come Serbia e Montenegro, Albania, Bosnia Erzegovina e tutti gli altri".L'anno scorso l'Unione e la Croazia si accordarono sull'avvio dei negoziati a marzo 2005. Ma ci fu un rinvio per la mancata collaborazione di Zagabria nella ricerca del generale Ante Gotovina, accusato di crimini di guerra. Ieri il procuratore del Tribunale penale internazionale Carla del Ponte ha certificato il mutato atteggiamento della Croazia, sbloccando così l'avvio della procedura.Carla del Ponte ha smentito che il suo decisivo intervento sia stato fatto su pressione dei ministri degli esteri dei Venticinque, che potevano vedere la soluzione croata come merce di scambio per convincere l'Austria a dire si' alla Turchia.L'atteggiamento favorevole del procuratore ha contribuito a sbloccare un'altra situazione, relativa alla Serbia e Montenegro. L'Unione ha dato il via libera anche all'inizio dei negoziati con Belgrado per un accordo di stabilizzazione e associazione. Accordo che potrà entrare in vigore fin dall'anno prossimo e che rappresenta un primo passo verso un possibile, ma più lontano nel tempo, ingresso nell'Unione.
(Euro News)
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