L'uccisione dell'ex leader di un gruppo armato unionista richiama l'attenzione sul problema del disarmo tra i protestanti dell'Irlanda del Nord.
Non pare infatti rimandare agli scontri interreligiosi la morte di Jim Gray.
L'uomo, assassinato a colpi d'arma da fuoco, era stato uno dei capi dell'Associazione di difesa dell'Ulster fino all'inizio di quest'anno, quando fu espulso per il sospetto coinvolgimento in attività criminali come estorsioni, riciclaggio di denaro sporco e traffico di droga.
Se tra gli unionisti le armi continuano a circolare, l'Ira - l'esercito repubblicano irlandese (cattolico) - ha invece smantellato il suo arsenale, come certificato due settimane fa da una commissione indipendente.
I capi del governo britannico e irlandese guardano comunque avanti. Fra una settimana Tony Blair e Bertie Ahern torneranno a incontrarsi per discutere su come far avanzare il processo di pace e ripristinare il funzionamento delle istituzioni democratiche, come l'Assemblea nord-irlandese, sospesa dal 2002.
(Euro News)
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