Il parlamento iracheno fa marcia indietro sul sistema di voto al referendum sulla costituzione previsto per il 15 ottobre .
Dopo le pressioni delle Nazioni Unite l'assemblea legislativa ha approvato la modifica dell'articolo che concerne la bocciatura della costituzione: per invalidare il testo basterà che in tre delle province irachene si pronuncino contro i due terzi dei "votanti" e non più degli "aventi diritto al voto" come era stato deciso ieri.
Secondo l'Onu la modifica avrebbe reso praticamente impossibile bocciare la costituzione.
I parlamentari avevano voluto cambiare la legge referendaria per impedire che le tre province a maggioranza sunnita bloccassero tutto il processo di approvazione della costituzione. Gli stessi deputati sunniti avevano rifiutato di sottoscrivere il testo costituzionale che sarà sottoposto la settimana prossima a referendum. Secondo loro la creazione di uno Stato federale, previsto dalla costituzione, lascerà a sciiti e curdi le parti del territorio ricche di risorse petrolifere.
(Euro News)
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