In Iraq и guerra aperta tra i due principali gruppi religiosi.
Mentre in parlamento, ieri, la battaglia sulla costitu zione si concludeva con un'apertura ai sunniti, a Hilla - provincia di Babilonia - un'autobomba guidata da un kamikaze esplodeva davanti a una moschea sciita.
Nell'attentato sono rimasti uccisi almeno 26 fedeli raccolti per la preghiera che interrompe il digiuno del ramadan. Oltre ai morti si sono contati una novantina di feriti.
I leader sunniti non hanno ancora deciso se revocare o meno l'annunciato boicottaggio del referendum sulla Costituzione.
Interpretando il loro malcontento e dopo le critiche delle Nazioni Unite, il parlamento iracheno - dominato dagli sciiti - ha fatto marcia indietro sui criteri di calcolo delle maggioranze referendarie.
Si и ritornati cosм al sistema che prevede la bocciatura della Carta fondamentale nel caso dicessero No due terzi dei votanti di tre regioni, e non due terzi degli elettori come era stato proposto.
La minoranza sunnita, al potere ai tempi di Saddam Hussein, lamenta di essere stata marginalizzata e scipp ata delle risorse petrolifere da sciiti e curdi.
(Euro News)
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