A pochi giorni dalle presidenziali, questa domenica in Polonia, la distanza tra i due candidati diminuisce.
E i liberali di Donald Tusk temono che si ripresenti lo scenario delle legislative, vinte due settimane fa dopo una rimonta a sorpresa dagli avversari di Legge e Giustizia.
La Piattaforma Civica Op di Tusk rimane comunque ancora in testa ai sondaggi. Europeista convinto e favorevole ad un ampia riforma economica nel paese, il candidato liberale ha espresso preoccupazione: una vittoria dei rivali conservatori - a suo avviso - una minaccia all'equilibrio e alla moderazione nel paese, perchè presidenza e governo finirebbero nelle mani di un solo partito.
Il suo avversario, il sindaco di Varsavia Lech Kaczynski, come lui di destra, accusa i liberali di volere intraprendere riforme che gioveranno solo ai ricchi.
Il partito di Kaczynski, conservatore e cattolico, promette una "rivoluzione morale" nel paese e ha accentuato negli ultimi giorni i suoi attacchi contro l'omossessualità, che giudica contro natura. Sul piano della politica estera è apertamente euroscettico.
Qualunque sia il risultato delle urne domenica sembra probabile che nessuno dei due candidati avrà la maggioranza assoluta, e si andrà dunque al secondo turno il 23 ottobre.
(Euro News)
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